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Il coro, click per ingrandire

Il Paese, 2010
"Voci di purezza assoluta,
fraseggi incisivi e
contrappunti trasparenti ...
"

La critica

Il Paese, maggio 2010
... I cantori della Turrita hanno messo in luce una duttilità e una flessibilità che hanno consentito loro di eccellere in ciascuna delle composizioni figuranti nel programma, nonostante le diversità di stile. Voci di purezza assoluta, fraseggi incisivi e contrappunti trasparenti hanno caratterizzato le loro splendide esecuzioni. ...    Leggi il testo completo

La Regione, Bellinzona, 2001
Il canto polifonico ha la virtù di abbellire i volti dei giovani o semplicemente seleziona i volti più belli? Davanti all’abside di San Pietro a Biasca ho dimenticato gli affreschi policromi e ho seguito i volti dei Cantori della Turrita, la serietà del loro sguardo commisurata alla difficoltà della musica, l’espressione viva e intelligente che consente al significato dei testi.

Beiträge zur Gregorianik, Regensburg, 1999
Con un incredibile unisono, ottenuto senza ricerca forzata di spettacolarità, ossia senza cadere in un eccesso di omogeneità, affrontano canti più volte eseguiti con l’emozione di una prima esecuzione, con una naturalezza che fa sembrare tutto semplice, con un suono seducente che fa di ogni brano un’esperienza emozionante per l‘ascoltatore. Eseguono chiaramente nel rispetto dei fondamenti semiologici, con le dovute correzioni melodiche in molti posti. La comprensibilità del testo è quasi dappertutto impressionante, l’intonazione è quasi costantemente senza macchie. Le proporzioni fra i valori più corti e i più lunghi delle note sono soppesate in modo esemplare. Le liquescenze sono pronunciate morbide con un’articolazione sempre accurata. Singole sillabe con singole note non vengono cantate in levare, con fretta, ma coerentemente al contesto con una meravigliosa flessibilità, priva di ogni stereotipo.

Il Dovere, Bellinzona, 1991
Le loro voci fisse, senza alcun vibrato, sanno togliere ogni asprezza alle scale naturali. Questo saper unire la dolcezza alla purezza del suono è uno degli esiti più importanti dell’impostazione vocale di Beltraminelli.

Gazzetta del Sud, Messina, 1980
Un coro tutto infanzia e adolescenza che desta stupore per intensità di stile interpretativo, sicurezza d’intonazione, fusione esemplare di tutti i settori fonici. Ma ancor più stupisce l’attenta e colta disponibilità ad un vastissimo repertorio (tutto noto a memoria) che, partendo dal preclassico, perviene attraverso una geografia compiutamente europea sino alle ispide e difficoltose composizioni “aleatorie” ancora fresche d’inchiostro.

Dobrudjanska Tribuna, Dobric, 1980
L’autonomia delle voci nelle opere dei maestri della polifonia dimostrano un’elevata cultura del canto e del pensiero polifonico … nelle opere di compositori slavi il coro dimostra di sapersi avvicinare alla sensibilità slava della musica, grazie a una vocalità più sostanziosa, a una maggior cura della spazialità del suono … Il rapporto caloroso con i ragazzi, il gesto plastico, la cura di ogni dettaglio e la percezione della specificità e dello stile di ogni opera rivela la personalità ammirevole di Eros Beltraminelli.

Cooperazione, Comano, 1980
L’impressione è che gli aspetti tecnici della vocalità siano superati, nel senso di non frapporre più nessun ostacolo all’aspetto interpretativo, ormai affrontato in tutta libertà … è ora la varietà dinamica dell’emissione che scaturisce omogenea a ogni livello, con risultati addirittura virtuosistici come i decrescendi in frasi ascendenti e la dizione perfetta sia nei pianissimi appena sussurrati sia nei più contorti intrecci polifonici.

Corriere del Ticino, Lugano, 1980
Il piacere che procura l’ascoltare questi Piccoli Cantori è straordinario; è un piacere facile, genuino, fisico, perché è tutto l’essere che ne gioisce e a quel canto si distende e si rasserena. Sarà per la qualità delle voci, per la loro freschezza e trasparenza, per la morbidezza del fraseggio, per la franca capacità tecnica dell’insieme o la naturale espressività.

Trapezika Nea, Atene, 1978
Un coro di voci bianche favoloso che interpreta compositori dal rinascimento ai contemporanei … Come sia possibile che ragazzi dai 7 ai 16 anni arrivino a interpretazioni così elevate è difficile capire. Il maestro Eros Beltraminelli ci ha mostrato cosa si può ottenere da un coro di voci bianche.

Il Dovere, Bellinzona, 1978
Da Palestrina ai contemporanei le qualità vocali dei piccoli coristi sono messe a dura prova dall’intreccio di una fitta scrittura polifonica , dal saliscendi dei vocalizzi, da estenuanti dissonanze tenute. Eppure l’alternarsi di sonorità lievi e altre più corpose si leva sempre con uguale leggerezza da una massa equilibratissima e attentamente dosata nelle tinte.

Azione, Lugano, 1977
Ogni sezione dà prova di perfetta fusione sia per quanto concerne il timbro, sia per quanto attiene alla dizione. E stupisce e suscita ammirazione viva la trasparente lucentezza dei soprani così come l’uguaglianza più densa dei contralti.

La Nazione, Firenze, 1977
Ciò che ha maggiormente impressionato è stata la diversa vocalità fra la prima parte, che comprendeva la polifonia classica, e la seconda che trattava i moderni. Questa diversa impostazione è la mira, spesso il miraggio, di tutte le corali, comprese quelle professionistiche. È straordinario che un coro di giovani abbia raggiunto un simile traguardo.

Cooperazione, Bellinzona, 1976
Il loro attuale repertorio, da Palestrina a Bartok, basta a qualificarli mentre le Laudi alla Vergine di Giuseppe Verdi, sorprendentemente rese nel terso colore di una vocalità che dall’innocenza del sentimento si eleva come preghiera piena di umanissimo stupore, sembrano aver loro definitivamente conquistato il consenso degli adulti, che, almeno in questo caso, si sono trovati a dover ammettere di aver qualcosa da imparare dal lavoro dei fanciulli.

Der Landbote, Winterthur, 1976
Delizioso coro giovanile ticinese … Eros Beltraminelli si dimostra eccellente conoscitore e sicura guida della realtà corale giovanile … così si spiegano gli applausi entusiastici del pubblico.

La Nazione, Firenze, 1976
Seri disciplinati con un nota di civetteria nel loro costume semplice e grazioso, i Piccoli Cantori hanno affrontato pagine impervie con incredibile naturalezza … ben difficilmente dimenticheremo la loro grazia e la loro bravura e porteremo a lungo il ricordo di alcune bimbe che avranno avuto sette o otto anni e cantavano con incredibile serietà e disinvoltura.